07/12/2007
Chi Sbaglia?
Riprendo il post del 03/12/07 di Francesca (http://francescavecchiato.myblog.it/), riguardo la relazione fenomeni di bullismo - formazione.
Anch'io come lei mi sono iscritta a questo corso di laurea con le idee tutt'altro che chiare sulla formazione, per ritrovarmi oggi con un'idea di ciò molto più completa. L'aver acquisito una maggiore conoscenza di questo termine mi permette di valutare il mondo che mi circonda e gli eventi che vi hanno luogo con una maggiore consapevolezza, considerando gli avvenimenti con l'occhio critico di chi non guarda tanto il fatto in sè ma piuttosto come è potuto accadere e quali sono le misure da prendere perchè non capiti di nuovo.
Spesso mi sono chiesta: se in una classe pochi hanno cattivi risultati è perchè questi non si sono impegnati abbastanza; se però è la maggioranza della classe a non avere risultati soddisfacenti è piuttosto colpa dell'insegnante?
La mia opinione è che sì, se in quel caso la colpa è dell'insegnante. Applicando questo "modello" ad altre situazioni (vedi il bullismo), si denota ai giorni nostri l'abbandono delle responsabilità più elementari, prima fra tutte la responsabilità della famiglia, ancor prima che della scuola, di educare il bambino ad essre "persona"...
Non dimentichiamo che una delle grandi novità della rivoluzione pedagogica (circa 3 secoli fa) è stato proprio il riconoscimento della famiglia come luogo educativo.
Come sempre, il passato insegna...
19:00 Scritto da: ari_pollon in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: famiglia, formazione, bullismo | OKNOtizie |
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La Responsabilità di essere Formatore
Ho girovagato un pò tra i blog dei miei compagni di corso, e vorrei fare una riflessione sul post di Anna (http://annuccia.myblog.it/), dal titolo "Il ruolo del Formatore nasce da una buona comunicazione".
Niente di più vero Anna! il Formatore porta con sé una grande responsabilità: deve "riempire" i suoi "pupilli" non tanto di nozioni impersonali già masticate da chissà quante altre persone in precedenza, ma le deve presentare come fossero lavagne con poche linee essenziali, che ognuno arricchirrà con la propria personalità/esperienza. Ovviamente ognuno avrà la propria, unica ed irripetibile, per questo è importante trasmettere la propria attitudine al rispetto dei punti di vista altrui.
Del resto,è vero che "per vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista" (da "Arte di ascoltare e mondi possibili", di Marianella Sclavi).
18:05 Scritto da: ari_pollon in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: formatore | OKNOtizie |
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06/12/2007
Internet è la Nuova Osteria? Luoghi nuovi per la Formazione
Un tempo non esistevano mezzi di comunicazione tecnologici, ma solo luoghi fisici di incontro, come le "ostarie"...
Erano i tempi in cui la vita era probabilmente più semplice ma le persone ugualmente complesse, erano i tempi in cui non c'era il riconoscimento pedagogico dell'educazione come la intendiamo oggi. Ciò non significa però che anche allora non esistesse la formazione, seppure denominata in maniera diversa... Solo che si trattava di un'educazione informale, anche se per antinomia innervata da rigide regole del vivere.
Nel nostro tempo le conoscenze non vengono più scambiate nei luoghi una volta deputati all'incontro, anche perchè tali luoghi sono sempre meno frequentati e comunque, quand'anche lo sono, non ci sono più regole...
La pedagogia una volta così informale è ora una pedagogia raffinata, una vera e propria scienza, che si insegna e al contempo è utilizzata nei luoghi deputati all'insegnamento.
Dal momento che sempre più gli incontri più che fisici avvengono "on the net", per la proprietà transintiva inetrnet è il rinnovato luogo della formazione, informale e non.
12:10 Scritto da: ari_pollon | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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